28/01/2012

Inquietudine

Nulla mi lega a nulla.
Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.
Bramo con un'angoscia di fame di carne
quel che non so cosa sia-
definitivamente l'indefinito.
dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare
Di chi dormeirrequieto, mezzo sognando.

Alvaro de Campos (Fernando Pessoa)

 

Incipit

Il mantello nero e morbido del cielo si cala materno sui tetti delle case, sugli alberi spogli, sulle strade luccicanti. L’aria nordica e frizzante scuote le persiane accostate e solleva i lembi del mio cappotto al ritmo di un passo affrettato: una mano a stringere il bavero e l’altra a fermare il cappello, la sciarpa svolazzante e leggera dietro le spalle, cammino seguendo un labirintico disegno di vicoli. Cammino desiderando di correre, l’anima più alleggerita ad ogni passo, mentre curioso sperimentatore di un entusiasmo fanciullesco, respiro golosamente il freddo e il nero. Immagino minute e spumeggianti nubi scendermi lungo la gola ed espandersi dense nello stomaco, infiltrarsi nelle vene e circolare lente e infine uscire dalla mia bocca sotto forma di candido vapore.

In tasca custodisco gelosamente il suo biglietto “ci vediamo all’alba, là dove lo spirito è di pietra”.

 

 

 

00:05 Scritto da: blackat127 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

I commenti sono chiusi